Alina regina di Golconda

GAETANO DONIZETTI:

ALINA REGINA DI GOLCONDA

Melodramma in 2 atti su libretto di Felice Romani da Aline, Reine de Golconde di Pierre Alexandre Monsigny

PERSONAGGI PRINCIPALI:

Alina, prima pastorella, poi Regina di Golconda (Soprano)

Fiorina, prima delle schiave (mezzosoprano)

Seide: Grande del Regno, pretendente di Alina (tenore)

Volmar: ambasciatore francese, amante di alina (baritono)

Belfiore: aiutrante di Volmar, amante di Fiorina (buffo)

Hassan: Grande Ufficiale di corte (tenore)

Cora: una delle schiave della Regina (attrice)

  • LUOGO: nelle Indie, nel Regno di Golconda

PRIMA RAPPRESENTAZIONE: Genova, Teatro Carlio Felice, 12 maggio 1828

TRAMA:

  • Antefatto: Alina è una villanella provenzale, rapita dai pirati e porata nel lontano regno di Golconda. Il vecchio re di questo se ne inamora, la sposa, ma presto muore, lasciandola vedova e regina.

Golconda non può stare senza un re. Passato il tempo del lutto, tutti premono affinchè Alina scelga il novello sposo. Ce n’è uno pronto: il più bello degli altri, forse, certo più nobile ed ardito, Seide. Ma Alina è chiusa in un ricordo: l’unico uomo da lei amato, l’ufficiale francese Ernesto Volmar. Il tempo stringe e nella sala del trono Alina sta per pronunciare il fatidico nome, quando si odono 3 colpi di cannone: è giunta una nave francese, ambasciatore è proprio Volmar! A capire la gioia di Alina è solo la fida Fiorina anch’essa rapita dai pirata e anche lei ha un uomo lontano, questa volta un marito, Belfiore anche lui sulla nave! Seide scopre presto l’amore di Alina per il giovane straniero ed eccita i suoi fidi alla rivolta. Alina invece, decide di verificare l’amore di Volmar mediante tre prove. La prima consiste nel fargli udire la sua voce, l’effetto è vorticoso, mentre l’amico Belfiore ne è terrorizzato, avendo udito la voce della moglie! La seconda: Alina lo indica come Re, ma lui rifiuta perchè è fido ad una giovine… La terza, consiste nel ricreare un tipico paesaggio della Provenza, Volmar è incredulo, ma alla fine si abbandona all’amore! Anche Fiorina mette alla prova il marito Belfiore, lo tratta come se avesse sognato Golconda a causa dell’aver troppo bevuto, e Belfiore, dopo aver brontolato con tutti sulla sua sorte, racconta con nostalgia il suo sogno agfgiungendo dettagli di trionfi d’amore! Ma intanto scoppia la rivolta. Seide irrompe, minaccia poi invoca l’amore e al suo orgoglioso rifiuto la ingiuria ed imprigiona. Troppo tardi:  i francesi con Volmar in testa, prendono il sopravvento e restituiscono il trono. Alina ringrazia tutti, si emoziona nella riconoscenza del suo popolo e l’opera si conclude con un canto d’amore a Volmar: “Eri tu di notte il sogno, eri il pensar del dì”

Edizioni memorabili: Ravenna, Teatro Alighieri, luglio 1987 con Daniela Dessì e Rockwell Blake.

ASCOLTO: l’opera in 10 minuti

Opera completa

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