Conchita

RICCARDO ZANDONAI

CONCHITA, Opera in 4 atti su libretto di di Maurizio Vaucaire e Carlo Zangarini, dal romanzo La Femme et le pantin di Pierre Louÿs.

  • PERSONAGGI:
Anna
Soprano
Conchita
Soprano
Dolores
Soprano
Enrichetta
Mezzosoprano
Estella
Mezzosoprano
Garcia
Basso
I spettatore
Tenore
II spettatore
Tenore
III spettatore
Baritono
il ‘Sereno’
Basso
inglese (2)
Baritono
la madre di Conchita
Mezzosoprano
la sorvegliante
Mezzosoprano
Mateo
Tenore
Pepita
Mezzosoprano
Rufina
Mezzosoprano
Tonio
Basso
un banderillero
Baritono
un giovanotto
Tenore
un ispettore
Basso
un venditore di frutta
Tenore
una donna
Soprano
una guida
Tenore
una madre
Mezzosoprano
una ragazza
Soprano
  • LUOGO: Siviglia.
  • TRAMA:Conchita che a Siviglia fa la sigaraia, non vuol amoreggiare con Mateo, che la ama, perchè ricco e per lei questo è sinonimo di poca onestà . Ma il buon Mateo di nascosto offre denaro alla madre di Conchita. E tuttavia la giovine di quella vitaccia non ne può proprio più, allora si mette a fare la ballerina di flamenco. Mateo la cerca, vorrebbe salvarla da quella che gli pare un’esistenza non degna e le offre una condizione onorevole, nonché una ricca casa. Ma Conchita, siccome lui è ricco e perciò non le par sincero, per metterlo alla prova finge di trovarsi un amante. Quando lo vede geloso, crede alla sua sincerità e proclama come quella gelosia le paia amore.
  • APPROFONDIMENTO:

La scelta di un autore come Pierre Louÿs fu per Zandonai il frutto dell’indicazione di una precisa scelta: quel decadentismo ‘a maglie strette’, fortemente suggestivo anche quando ‘pasticciato’ negli incroci con un crudo realismo, che fu a suo modo una bandiera letteraria dei primi anni del secolo.

All’atmosfera sensuale del romanzo di Louÿs, uno dei vertici del decadentismo francese, l’ancor giovane Zandonai appone, come sempre in seguito, una partitura ricchissima, sapiente e lucida per strumentazione e generale efficacia. Ancora carico di suggestioni tardoromantiche, d’altro canto di particolare pertinenza alle circostanze del libretto, l’autore mostra, come in un paradigma, quelle che saranno le sue capacità, destinate a maturare in Francesca da Rimini e nei Cavalieri di Ekebù .

  • EDIZIONE MEMORABILE: Torino, 1969 con Antonietta Stella, Aldo Bottion direttore Mario Rossi.
  • SPARTITO
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