Emilia di Liverpool

  • GAETANO DONIZETTI:

Emilia di Liverpool, opera semiseria in 2 atti su libretto di autore anonimo, tratto da Emilia di Laverpaut, di August von Kotzebue. Revisionata da Checcherini nel 1828. 

  • PERSONAGGI:

Emilia (soprano)

Claudio di Liverpool, suo padre (basso)

Federico (tenore)

Don Romualdo (basso)

Candida, sua figlia (mezzosoprano)

Luigia (soprano)

Il conte (baritono)

Paesani (coro)

Prima rappresentazione: Napoli, Teatro Nuovo 28 luglio 1824

  • Cast della “prima”:
Ruolo Altro nome
(versione del 1828)
Voce Interpreti della prima del 28 luglio 1824
Emilia   soprano Teresa Melas
Claudio di Liverpool, suo padre   baritono Giuseppe Fioravanti
Federico Colonnello Tompson
(alias Villars)
tenore Domenico Zilioli
Don Romualdo Conte Asdrubale,
nobile napolitano
basso buffo Carlo Casaccia
Candida,
sua figlia
Candida,
amica d’Emilia
mezzosoprano Francesca Checcherini
Luigia Bettina,
nipote d’Asdrubale
soprano Clementina Grossi
Il conte Giacomo baritono M. de Nicola
  • TRAMA:

Atto I

Emilia, figlia di Claudio di Liverpool, si è ritirata in penitenza in un eremitaggio su una montagna dopo essere stata sedotta e abbandonata da un giovane ufficiale, cosa che ha causato la disperazione e la morte di sua madre. Suo padre, capitano di vascello, caduto in rovina a causa di una truffa, è scappato all’esterno e tutti lo credono morto. La giovane passa il suo tempo ad aiutare i poveri paesani e i viaggiatori di passaggio.
A causa di un temporale, una carrozza si rovescia e i passeggeri vengono salvati dai montanari: un robusto marinaio barbuto invita a pranzo i cavalieri e li conduce all’eremitaggio. Tra i viaggiatori vi è Don Romualdo, nobile napoletano, la sua fidanzata, Luigia, con suo padre, il Conte, e il suo segretario, il giovane Federico.
Il marinaio si rivela essere Claudio, il padre di Emilia, di ritorno in patria dopo venti anni di schiavitù in Africa. Allo stesso modo si scopre che Federico non è altri che il seduttore di Emilia e che ora ha in animo di sottrarre Luigia a Don Romualdo, che a sua volta è il nobile napoletano che Emilia avrebbe dovuto sposare prima di essere sedotta da Federico.
Alla vista di Federico, Emilia sviene. Al suo risveglio, riconosce il padre e si riconcilia con lui. Claudio domanda a Federico soddisfazione dell’affronto.

Atto II

Claudio ha invitato Federico a seguirlo nella cripta dove riposa la madre di Emilia per avere così la sua vendetta. Gli rivela la sua identità, ma, quando sta per ucciderlo, Emilia, avvisata dalla sua amica Candida, accorre per impedire il duello. Federico si pente e rivela che le proprietà della famiglia di Emilia che erano state ingiustamente espropriate sono ora restituite. Claudio perdona Federico, che ottiene la mano di Emilia, mentre anche Luigia ottiene il perdono di Don Romualdo.

  • Edizioni celebri: Nel 1957, quando la città di Liverpool volle festeggiare il 750mo anniversario della charta concessa da re Giovanni Senza Terra, il Liverpool Music Group riscoprì l’opera, che venne eseguita in forma di concerto il 12 giugno1957, con la direzione di Fritz Spiegl e Doreen Murray nel ruolo di Emilia. Tre mesi dopo, l’ 8 settembre 1957, una versione più breve, basata sulla revisione del 1828, venne trasmessa dalla BBC con la direzione di John Pritchard, con una giovane Joan Sutherland nel ruolo della protagonista.

Ascolto: Contenta e alma (Emilia)

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