Imelda de’ Lambertazzi

GAETANO DONIZETTI:

Imelda de’ Lambertazzi, melodramma tragico in due atti su libretto di Andrea Lleone Tottola, tratto da Imelda di Gabriele Sperduti.

  • PERSONAGGI:

Imelda (soprano)

Lamberto (tenore)

Bonifacio Gieremei (baritono)

Orlando Lambertazzi(tenore)

Ugo (basso)

Ubaldo (basso)

Prima rappresentazione: Napoli, Teatro San Carlo 5 settembre 1830.

  • LUOGO: Bologna e suoi dintorni
  • TRAMA: TramaLa trama dell’opera ha molti elementi in comune con la vicenda di Romeo e Giulietta: i due protagonisti sono i rampolli di due famiglie rivali, i Lambertazzi (ghibellini, come i Montecchi) e i Gieremei (guelfi, come i Capuleti). Per singolare coincidenza, il 1830 vide il debutto di un’altra opera incentrata su un tema simile: I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani.

    Atto I

    Il popolo di Bologna invoca al pretore Orlando la pace, dato che le intestine guerre tra Lambertazzi e Gieremei stanno spargendo troppo sangue: tuttavia Orlando e suo figlio Lamberto non vogliono tregua, dato che vogliono vendicarsi dei rivali (dato che il padre di Bonifacio si è reso colpevole dell’omicidio della moglie di Orlando). Imelda è sconvolta, dato che è innamorata ricambiata di Bonifacio, erede della famiglia nemica. Bonifacio, dal canto suo, cerca di favorire la pace proponendo un matrimonio di riconciliazione tra lui e Imelda, ma ciò suscita solo lo sdegno dei Lambertazzi e la minaccia di nuovi scontri.

    Atto II

    Lamberto cerca di scoprire se tra la sorella e il rivale c’è veramente qualcosa: egli s’inventa di aver ucciso Bonifacio, scatenando il dolore di Imelda; avuta la prova, svela la verità e minaccia la sorella di porre fine al loro amore. Bonifacio, intanto, scrive ad Imelda una lettera in cui le raccomanda di presentarsi nel giardino della sua villa e di fuggire in seguito con lui. La lettera però viene letta anche da Lamberto e Orlando: Lamberto decide di spiare l’appuntamento della sorella e di Bonifacio, e in seguito ferisce il rivale con un pugnale avvelenato, mentre a Bologna infuria la guerra civile (i Ghibellini stanno facendo strage dei Guelfi, lo stesso padre di Bonifacio cade vittima di Lamberto). Imelda cerca di salvarlo succhiando il veleno dalla ferita, ma invano: Bonifacio muore e lei stessa segue la sua sorte, invocando invano il perdono del padre.

  • ASCOLTO:

Ma il ciel non ode

Finale Opera

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