Francesca di Foix

GAETANO DONIZETTI:

Francesca di Foix, Melodramma in un atto su libretto di Domenico Gilardoni, tratto da Francoise de Foix di Jean-Nicolas Bouilly e Emanuel Mercier-Dupaty.

 PERSONAGGI:
  • Francesca, la contessa (soprano)
  • Il conte, suo marito (basso)
  • Edmondo, paggio (contralto)
  • Il duca (tenore)
  • Il re di Francia (baritono)

Prima rappresentazione: Napoli, Teatro San Carlo 30 maggio 1831.

  • EPOCA: L’epoca è verso il principio del secolo decimosesto.
  • LUOGO: L’azione ha luogo in Francia, parte nel palazzo del Louvre,
    parte ne’ luoghi adiacenti.
  • TRAMA:  Il Re, il Duca e il paggio Edmondo ordiscono una piccola congiura ai danni del gelosissimo Conte, che tiene segregata in casa la moglie Francesca, per non esporla alla corte e a possibili avances degli altri cavalieri, affermando che la moglie è malata. I tre, con uno stratagemma, riescono a far scappare la Contessa, e a portarla, facendola passare per una Baronessa straniera, alla festa nel palazzo reale. Lì il Conte la riconosce, ma finge di non conoscerla per non svelare le sue bugie; in realtà avvampa d’ira, vedendo sua moglie invitata da tutti a ballare. Il re allora provoca il marito geloso, annunciando che concederà in moglie la bella straniera a chi vincerà il torneo: il Conte non resiste più e rivela tutta la verità. L’intera corte lo canzona, e viene perdonato dalla moglie, a patto che non si comporti più con tanta gelosia
  • APPROFONDIMENTO:
    L’opera fu composta tra Gianni di Parigi e La romanziera e l’uomo nero , su un libretto già musicato da Henri-Montan Berton ( Françoise de Foix , Parigi 1809), collocandosi nel gruppo di lavori successivi al trionfo di Anna Bolena e precedenti L’elisir d’amore . Intitolata in un primo tempo Il paggio e l’anello , come si evince dal manoscritto napoletano, comprende otto numeri separati da recitativi accompagnati piuttosto lunghi (forse l’aria del duca fu ripresa da altro contesto) e si caratterizza per l’insolita tipologia vocale maschile, da porre in relazione all’argomento trattato; al protagonista ‘buffo’ si affiancano il baritono, che ha una sola aria collocata nell’introduzione, e il tenore, il quale, per quanto drammaturgicamente marginale, ha un’aria monostrofica e interviene nel duetto. La partitura prevede anche il ruolo del ‘musichetto’, affidato al paggio (la sua aria “È una giovane straniera” ha reminiscenze di canzone napoletana).

Oggi l’opera viene ricordata soprattutto per aver fornito materiali a successivi lavori di Donizetti: Ugo conte di Parigi , L’elisir d’amore e Gabriella di Vergy (nella versione del 1838). (Dizionario dell’ Opera)

  • ASCOLTO:

Per voi di gelosia (Rondò finale)
Mentre a doppia sentinella

Marcia

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