Adelaide di Borgogna

GIOACCHINO ROSSINI:

Adelaide di Borgogna, dramma per musica in due atti su libretto di Giovanni Schmidt.

  • PERSONAGGI:

Ottone, Imperatore d’Alemagna (contralto)

Adelaide, vedova di Lotario, (soprano)

Berengario, padre di Adelberto (basso)

Adelberto (tenore)

Eurice, moglie di Berengario (mezzosoprano)

Iroldo (nella storia Attone), già Governatore di Canosso (tenore)

Ernesto, uffiziale di Ottone, (tenore)

Coro di Soldati di Berengario, Guerrieri di Ottone, Damigelle, Popolo

  • EPOCA: L’azione è dell’anno 947
  • LUOGO: parte nell’antica fortezza di Canosso presso il lago di Garda,
    e parte nel campo di Ottone.
  • TRAMA:

 Lotario, re d’Italia dal 945 al 950, viene avvelenato da Berengario, che usurpa la corona. La vedova di Lotario, Adelaide di Borgogna, si rifugia nella fortezza di Canossa (Canosso nel libretto), nell’appennino reggiano, per sottrarsi alla persecuzione di Berengario, il quale vorrebbe costringerla a sposarsi con Adelberto, suo figlio. A Canossa Adelaide viene protetta da Attone (Iroldo nel libretto) ma, non riuscendo a resistere all’assedio, chiede l’intervento di Ottone il Grande, Imperatore di Germania, offrendosi come sua sposa e cedendogli i diritti a lei spettanti. Ottone scende in Lombardia, libera Adelaide, la sposa e la porta con sé in Germania.

  • APPROFONDIMENTO:

Rossini compose quest’opera al termine di un anno che aveva visto nascere Cenerentola , La gazza ladra e Armida , allettato dal compenso di trecento scudi romani previsto nel contratto con Piero Cartoni, impresario dell’Argentina. Intorno al 10 dicembre il musicista giunse a Roma da Napoli, dove probabilmente aveva composto la maggior parte della musica, per occuparsi della concertazione e delle prove. Consapevole del poco tempo concessogli, nell’occasione tornò al recitativo semplice (in luogo di quello accompagnato, che aveva impiegato a partire dal 1815) e si servì della sinfonia introduttiva della Cambiale di matrimonio . Inoltre si fece aiutare dall’amico Michele Carafa de Colobrano nella composizione di alcune pagine secondarie

Alla prima rappresentazione l’opera fu accolta con delusione dal pubblico e dalla critica, che la giudicarono debole e poco ispirata. Oggi invece la critica non si interroga tanto sul suo valore intrinseco, quanto sulla sua effettiva inattualità nel contesto dell’evoluzione del teatro serio di Rossini. In tale prospettiva Adelaide appare un lavoro non trascurabile, ma frutto di una concezione drammatica che altre opere quali Otello , e ancor più Armida , avevano già largamente superato.

  • ASCOLTO:

Cingi la benda candida (Devia)

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