I Rantzau

PIETRO MASCAGNI:

I Rantzau, Opera in  in quattro atti su libretto di Guido Menasci e Giovanni Targioni-Tozzetti, basato sull’opera omonima dello scrittore francese Emile Erckmann, tratta dal suo romanzo (1882) Les Deux Frères (I due fratelli).

  • PERSONAGGI:

 

Gianni Rantzau (baritono)

 

Giorgio (tenore)

 

Luisa (soprano)

 

Giacomo Rantzau (basso)

 

Fiorenzo (baritono)

 

Giulia (mezzosoprano)

 

Lebel  (tenore)

Prima rappresentazione: Firenze, Teatro della Pergola 10 novembre 1892.

  • EPOCA: intorno al 1830.
  • LUOGO: Un villaggio nei Vosgi.
  • TRAMA:

I fratelli Giacomo e Gianni Rantzau sono in lite continua per motivi di eredità; l’ultimo diverbio riguarda il prato del Guisì, che Gianni si aggiudica, mentre Giacomo lo accusa di furto. Per festeggiare la nuova acquisizione Gianni vorrebbe dare la figlia Luisa in sposa a Lebel, il comandante forestale; scopre invece che Luisa è innamorata del cugino Giorgio, il figlio dell’odiato fratello, e si oppone fermamente alle loro nozze. Luisa si ammala di dolore, mentre Giorgio sfida Lebel a duello. Di fronte all’aggravarsi della malattia di Luisa, Gianni decide di andare a parlare con il fratello per rappacificarsi; Luisa, tra le braccia di Giorgio, si sente meglio. Rientra Gianni, e comunica che si è accordato con il fratello perché i due giovani possano sposarsi. Ma Giorgio legge i patti stipulati per consentire le nozze: Gianni dovrà essere bandito dalla famiglia. Il giovane non accetta il sacrificio dello zio: l’odio tra le due famiglie deve finire; perciò invita i due fratelli ad abbracciarsi, e la pace è fatta.

  • APPROFONDIMENTO:

Nel 1890 Mascagni aveva assistito a una recita di Les deux frères di Erckmann e Chatrian, presentata dalla compagnia Manni. Colpito dal soggetto, chiese a Targioni-Tozzetti e a Menasci di trarne un libretto. In seguito abbandonò tuttavia la composizione dell’opera per dedicarsi all’ Amico Fritz ; I Rantzau venne quindi terminata nel 1892.

Quattro atti si rivelarono una mole troppo pesante per una vicenda così fragile: anche se Mascagni è a suo agio nel clima idillico, i personaggi sono abbozzati, le passioni latitano e non manca qualche caduta nel bozzettismo. Le scene più riuscite sono quelle corali, che tratteggiano l’ambientazione paesana nel migliore dei modi. Nel secondo atto il compositore utilizza due cori contrapposti – uno all’interno della casa di Gianni, l’altro dei contadini che si trovano all’esterno, nel podere di Giacomo – per sottolineare, con effetto umoristico, la rivalità che oppone i due fratelli: il coro interno intona un ‘Kyrie eleison’, quello esterno una canzone popolare, ottenendo così un curioso effetto di contrapposizione e di ‘battaglia’ vocale. (Dizionario dell’Opera)

  • ASCOLTO:

Preludio, dirige Pietro Mascagni

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...