Die lustigen Weiber von Windsor

OTTO NICOLAI (1810-1849):

Die lustige Weiber von Windsor (Le allegre comari di Windsor), Opera in 3 atti, su libretto di Hermann von Mosenthal dalla commedia di Shakespeare.

  • PERSONAGGI:

Sir John Falstaff (Basso)Le allegre comari di Windsor

Robin, paggio di Falstaff (Voce recitante)

Signor Fluth, [sig. Ford] cittadino di Windsor (Baritono)

Signor Reich, [sig. Page] cittadino di Windsor (Tenore)

Fenton (Tenore)

Junker Spärlich [Slender] (Tenore)

Dr. Cajus (Basso)

Signora Fluth [sig.ra Ford] (Soprano)

Signora Reich [sig.ra Page] (Mezzosoprano)

Anna Reich [sig.na Anna Page] (Soprano)

Oste della Locanda della Giarrettiera (Voce recitante)

Cameriere della Locanda della Giarrettiera (Voce recitante)

Primo cittadino (Tenore)

Secondo, terzo, quarto cittadino (Voci recitanti)

BLUOGO: Windsor

  • EPOCA: Regno di Enrico IV
  • DURATA: 2 ore e 30 minuti.

PRIMA RAPPRESENTAZIONE: Hofoper, Berlino, 9 marzo 1849.

  • TRAMA:

ATTO I

Dopo un’ouverture molto nota nelle sale da concerto, ci troviamo nel giardino fra le abitazioni dei signori Fluth e Reich (Ford e Page, per restituire loro i nomi shakespeariani) dove le rispettive signore stanno confrontando le lettere d’amore che hanno ricevuto quel giorno nientemeno che da Sir John Falstaff. Le signore lasciano la scena agli uomini. Reich ha promesso la mano della figlia a Spärlich, che preferisce agli altri pretendenti Cajus e Fenton, malgrado l’appassionata preghiera di quest’ultimo; gli è stato risposto che Anna non va certo bene ad un poveraccio come lui.

In casa Fluth, la moglie attende la visita promessale da Falstaff. La signora ce l’ha a morte con tutti gli uomini e prova e riprova il discorsetto che farà a questo particolare esemplare della genia. Fingerà di cedere alle sue lusinghe, giacché il cuore delle donne è debole, osserva; lui ne resterà ammaliato e le crederà. Si tratta di un’aria dalla bella coloratura, Nun eilt herbei, scritta in grande scala, con un elaborato recitativo e molti passaggi ardui per la cantante.

Falstaff si presenta debitamente, la sua scena d’amore viene interrotta da un gran bussare, lui si nasconde nel cesto della biancheria ed ecco precipitarvi dentro Fluth: annuncia che finalmente ha colto la moglie sul fatto; e si è portato dietro una folla di testimoni a osservare gli sviluppi.

Comincia la ricerca, e le signore ridono per la piega presa dalla loro burla ben congegnata: Falstaff verrà gettato nel fiume. Il tocco leggero del duetto contrasta piacevolmente con la sgridata che la signora Fluth infligge al marito per i suoi indegni sospetti. L’atto termina con un ensemble generale.

ATTO II

Per cambiare un po’ incontriamo Falstaff sul suo terreno, intento a condurre una canzonaccia  alla Gasthaus zum Hosenbande: La Locanda della Giarrettiera. Als Büblein klein è sempre stato un pezzo famoso e per lungo tempo un cavallo di battaglia nel repertorio basso operistico tedesco. Fluth sotto il nome di Bach (ruscello) entra per carpire a Falstaff informazioni sull’argomento dei suoi rapporti con la signora Fluth. Il loro duetto comico è mirabile, con le ciarle di Falstaff inframmezzate da esclamazioni inorridite da parte di Fluth, Wie freu’ ich mich, cantano i due a turno, l’uno gioendo alla prospettiva di un rendez-vous, l’altro dinanzi alla possibilità di sorprendere l’interlocutore con le mani nel sacco. Anche il pubblico ha di che gioire per la competizione che la musica innesca tra i due cantanti, opportunità di gareggiare mai trascurata a Vienna nei primi anni del Novecento quando i dotatissimi Leopold Demuth e Willehlm Hesch riversarono le proprie grandi voci nei ruoli di Fluth e Falstaff: esiste una registrazione che lo prova.

La scena cambia e siamo nel giardino di Reich, dove non meno di tre corteggiatori si stanno preparando per fare una serenata ad Anna. Due di loro, Spärlich e Cajus, fanno un effetto decisamente comico mentre l’altro, Fenton è decisamente romantico; di fatto, la sua Horch, die Lerche singt im Hain è una melodia deliziosa. Seguono poi un piacevole duetto amoroso per Anna e Fenton, e un ingegnoso “quartettino” (come lo definisce lo stesso Nicolai) per Anna e i tre amorosi, con i membri della coppia comica che origliano la conversazione dei piccioncini e si palleggiano l’un l’altro la romanza che è stata intonata da Anna, finché tutti e quattro non si ritrovano a cantarla insieme. Tutta questa scena in giardino è controllata con mano leggerissima, e la sua delicatezza è piuttosto insolita tra le opere comiche tedesche del periodo.

Come nel primo atto, torniamo in casa Fluth, sig. Fluth dice alla moglie che questa volta la sorprenderà: nulla gli impedirà di catturare il suo amante. E’ furibondo, ispeziona perfino il cesto della biancheria con il quale si dà il caso stiano passando due domestici proprio in quel momento, ma la moglie gli ride in faccia. Cajus, Spärlich e Reich bussano alla porta annunciando il proprio arrivo, secondo le istruzioni di Fluth; e Falstaff viene introdotto di soppiatto camuffato da anziana signora e sorretto dalla signora Reich. Finge di non riuscire a sentire le domande di Fluth e viene sbolognato fra le acclamazioni generalizzate. C’è un’altra ricerca infruttuosa, poi l’atto termina con un ensemble.

ATTO III

La prima scena è ambientata in casa della sig.ra Reich, e lì la signora canta la sua ballata di Herne il cacciatore, una piacevole melodia in 6/8. Più tardi Anna si sgrava dell’aria che, da sola, rende il ruolo degno di una primadonna: Wohl denn! Gefasst ist Entschluss.

L’ultima scena è ambientata nella foresta di Windsor, vicino a quella che la partitura descrive come “Die Eiche des Jägers Herne“, la quercia di Herne il cacciatore. Qui il tema che conosciamo così bene fin dall’ouverture raggiunge il massimo livello, e viene utilizzato in una serie di cori e movimenti di danza associati con la preparazione e i tormenti di Falstaff da parte della compagnia camuffata. Lo stesso Falstaff ha un terzetto con le signore Fluth e Reich, nel quale fa avances a entrambe; Anna e Fenton, mascherati da Titania ed Oberon, cantano un breve duetto fra movimenti di balletto, e finalmente la grande melodia dell’ouverture fa sentire la propria presenza.

Tutto si risolve, e l’opera termina con un breve terzetto con coro.

  • APPROFONDIMENTO:

Nicolai, che morì prima di compiere i trentanove anni, condusse un’attiva esistenza di musicista professionista, e la sua carriera abbracciò attività eterogenee quali quella di organista dell’ambasciata prussiana a Roma, Kappelmeister a Vienna, compositore in Italia, fondatore e direttore dei Berliner Philarmoniker e responsabile operistico della città.

Compose un certo numero di opere, tra cui Le allegre comari di Windsor è di gran lunga più celebre; cosa che non deve stupire considerato lo spirito, il nitore della costruzione e la leggiadra gaiezza che la contraddistinguono.

  • ASCOLTI

Ouverture

Nun eilt herbei (L. Popp)

Horch, die Lerche singt im Hain (F. Wunderlich)

Als Büblein klein  (G. Frick)

Duetto Fenton- Anna (E. Mathis e F. Wunderlich)

Gott grüss Euch, Sir (Fischer-Dieskau e G. Frick)

 

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